Com-preso.
- Mirko Trevisan

- 28 lug 2020
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 15 feb 2021
Ecco il mio occorrente: una matita, una Moleskine, una tazza di caffè, e perché no, un bicchierino di amaro. Mi fermo, respiro e poi comincio a scrivere.

La giornata è iniziata da poco? Da molto? Non importa, perché durante la quarantena mi sono fatto una promessa: scrivere sempre.
Non vorrei utilizzare questo spazio, per spiegare i motivi che mi spingono a scrivere, da quanto tempo lo faccio, chi sono o altre cose su di me, che molto probabilmente risulterebbero noiose.
Quello che voglio comunicarvi è che ho un sogno: scrivere un libro.
Scrivere, ma anche leggere.
Sono poche le persone con le quali condivido la passione della lettura e si riducono ulteriormente se prendo in considerazione la scrittura.
Ho deciso di raccontare le emozioni che vivo quando leggo, anche se non ho una laurea in letteratura.
Non è solo un passatempo, scrivere per me è costruzione, messa in discussione e rielaborazione della mia identità, di me, Mirko.
Per questo i motivi per cui scrivo possono essere raccolti in un'unica frase: scrivere per essere com-preso.



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